Vocabolario dell'aeroporto in inglese: i termini che l'italiano non traduce
L'italiano in aeroporto parte con un vantaggio apparente e un rischio reale. Il vantaggio: molti termini sono già inglesi anche da noi, e nessuno dice più accettazione al posto di check-in. Il rischio: proprio dove l'italiano ha una parola propria, questa non coincide con l'inglese, e in un caso porta fisicamente nel posto sbagliato.
Il falso amico che costa di più
Uscita non è exit. L'uscita d'imbarco è gate; exit è l'uscita dall'edificio.
Il problema non è linguistico ma pratico: seguire i cartelli exit invece di gate significa lasciare l'area sterile e dover ripassare tutti i controlli, con il volo che nel frattempo chiama l'imbarco. Nessun altro errore di vocabolario aeroportuale ha una conseguenza così diretta.
Dove l'italiano ha una parola e l'inglese due
Scalo si divide in due: layover è l'attesa fra un volo e l'altro, connection è il volo successivo. Si chiede how long is the layover, si corre per prendere la connection.
Bagaglio si divide anch'esso: hand luggage o carry-on per quello a mano, checked baggage per quello imbarcato, excess baggage per l'eccedenza.
E qui arriva un punto grammaticale che l'italiano sbaglia con regolarità: luggage e baggage sono non numerabili. Non esistono a luggage né two baggages, anche se in italiano i bagagli si contano senza problemi. Si dice three pieces of luggage.
Dove coincidono davvero
Imbarco è boarding, carta d'imbarco è boarding pass, terminal resta terminal, dogana è customs, sempre al plurale. Ritiro bagagli è baggage claim, dove claim è lo stesso verbo del reclamare un diritto.
Le quattro parole degli annunci
Un annuncio aeroportuale non va capito per intero. Quattro parole cambiano ciò che dovete fare, e riconoscerle a orecchio basta.
Boarding: l'imbarco è iniziato. Final call: il gate sta per chiudere, bisogna andare subito, non è un promemoria cortese. Delayed: ritardo, di solito seguito da un nuovo orario. Gate change: il volo parte, ma da un'altra parte.
Il resto è formula. Ladies and gentlemen, may we have your attention please non porta informazione.
Al banco e ai controlli
Aisle seat è il posto corridoio, window seat il finestrino, priority boarding l'imbarco prioritario, standby la lista d'attesa, overbooked il volo sovraprenotato.
Ai controlli: security check, tray per la vaschetta, liquids, laptop out of the bag. Gli ordini arrivano all'imperativo secco, senza le attenuazioni tipiche dell'italiano, e suonano più bruschi di quanto siano.
Come allenarsi sul serio
Leggere l'elenco non serve a riconoscerlo dagli altoparlanti. Cercate annunci aeroportuali veri in video, chiudete gli occhi e provate a cogliere solo le quattro parole d'azione. Quando riconoscete final call senza sottotitoli, avete imparato la parte che conta.
Domande frequenti
Team editoriale dell'International English Test
Membro associato dell'ALTE · Valutazione di inglese del Regno Unito · Dal 2023
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